Ti senti sulle spine?

Vivi costantemente come se delle spine ti entrassero nei fianchi, sia che il vento soffi da una direzione o da un’altra? Questa tua situazione il Signore la conosce molto bene! E, dato che i Suoi occhi sono sempre rivolti su di te, vede bene che il Suo fiore preferito, il Suo giglio è attorniato da cardi e deve subire ogni giorno le spine che si sono conficcate dolorosamente. Questa immagine è presa dalla Bibbia, dal Cantico dei Cantici 2,2: «Come un giglio fra i cardi, così la mia amata». Così ti puoi ritrovare, ti puoi identificare, così si può vedere la nostra vita comunitaria, la realtà ecclesiale, la Sposa amata. Ma, il Signore Gesù, per amore alla Sua Sposa, vuole togliere tutte queste spine fastidiose, vuole restituirle il suo splendore, farla vivere nella pienezza, in libertà come un fiore! Grazie al pastore Surprise Sithole, venuto dal lontano Sudafrica, l’annuncio forte e pieno di passione della Parola di Dio ha risvegliato la fede di tutti i presenti all’incontro, nella certezza che il Signore Gesù è vivo e vuole il meglio per ciascuno di noi. In forza di questo, Egli vuole che siamo ben desti per saper vedere e riconoscere il Suo passaggio, il Suo intervento, ogni qualvolta Lui si china su di noi per strappare tutto ciò che ci è di ostacolo, ci è di peso, insomma… una vera e propria spina, che noi con le nostre mani non possiamo rimuovere, senza causarci ancora maggior dolore e che nemmeno possiamo cercare di toglierci a vicenda: solo Gesù sa come farlo!
Il Salmo 118,88 è un’accorata preghiera che dice: «Secondo il tuo amore fammi vivere», come dire, «prenditi cura di me, Signore!». In effetti, ognuno di noi può fare esperienza che il Signore si prende cura personalmente della nostra vita, secondo quanto troviamo nella Lettera agli Ebrei: «Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura» (Eb 2,16).
Molte le testimonianze del pastore Surprise, impegnato, dal giorno in cui il Signore Gesù lo ha chiamato a lasciare il suo villaggio natale nel Mozzambico all’età di 15 anni, a proclamare la Parola con i segni messianici che la accompagnano. In così tante occasioni ha potuto toccare con mano la potenza di Dio, la Sua divina provvidenza in mezzo alle “turbolenze” della vita. Oggi può affermare: «Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore» (Sal 26,13-14).
Appena uscito dal villaggio, insieme ad un amico, ha raggiunto la frontiera dopo aver attraversato la giungla per ben due settimane e lì una persona si è presa cura di loro, li ha rifocillati e ha cominciato a parlare loro di Dio. Nel frattempo i suoi genitori e una delle sue sorelle sono morti avvelenati. Surprise non ha fatto più ritorno al suo villaggio: da allora ha potuto frequentare una scuola biblica in Sudafrica e, passo dopo passo, il Signore lo ha portato in tanti Paesi. L’anno scorso uno dei suoi tre fratelli è stato crudelmente assassinato in un paese musulmano, a causa della Parola che stava proclamando. Surprise, pur con il dolore che lo pungeva come una spina nella carne, ha convocato un grande numero di persone sul luogo e ha annunciato il perdono, ottenendo inaspettatamente un’enorme risposta di fede nei presenti radunati. Il Signore ha strappato le sue spine e di questo Surprise, insieme ad altri due fratelli intercessori venuti con lui, ha dato una bella testimonianza, ravvivando in tutti noi lo spirito e lo slancio, per poter far risplendere ancora fino agli estremi confini della terra la vittoria di Gesù nella nostra vita.
Laura Tomasella