Nasce la Koinonia Giovanni Battista greco-cattolica

«Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, spianate la strada a chi cavalca le nubi: “Signore” è il suo nome, gioite davanti a lui. Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. Ai derelitti Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri; solo i ribelli abbandona in arida terra».

Le parole del Salmo 67 mi risuonano nel cuore al ricordo del sabato 13 ottobre 2007, un giorno di gioia e di festa per la Chiesa greco-cattolica in Slovacchia. Infatti nella cattedrale di San Giovanni Battista a Prešov, abbiamo celebrato la sacra liturgia festiva, presieduta dall’eparca, Mons. Ján Babjak, ed alcuni membri della curia vescovile, insieme al Pastore generale della Koinonia Giovanni Battista, p. Alvaro Grammatica, al pastore dell’Oasi di Zlatá Idka, p. Milan Bednárik, e a p. Jan Kruczynski. Erano presenti molti altri fratelli e sorelle che hanno accompagnato p. Alvaro e Vladko Beregi, responsabile dell’Oasi di Sklené.
Sua Eccellenza Mons. Ján Babjak ha accolto, presentato e benedetto l’attività della Koinonia Giovanni Battista nella sua eparchia. Il giorno del “battesimo” di questo “nuovo bambino”, di questa nuova realtà, è stato preceduto da un processo di maturazione durato alcuni anni. Sono stati anni di sviluppo nascosto, lungo i quali il “bambino” è stato nutrito dall’acqua viva dello Spirito Santo fino a quando sua “madre”, la Koinonia Giovanni Battista, ha potuto mostrarlo e il “bambino” ha salutato sua “sorella maggiore”, l’Oasi di Zlatá Idka.
Prima della festa abbiamo trascorso bei momenti con p. Alvaro nella preghiera e nel dialogo per cercare quale fosse il piano divino per quest’opera. Questa nuova realtà è nata dall’amore e dall’amicizia, entrambi sentimenti messi nel mio cuore da Dio, attraverso p. Ricardo, che durante la prima visita a Prešov nel 1994, sotto l’azione dello spirito profetico, ha posto le basi per l’accoglienza della Koinonia greco-cattolica nella mia persona di sacerdote di rito bizantino, con moglie e figlio. È stato concepito “il bambino” nell’intimo dei fratelli, che hanno accolto l’invito di Dio, e si sono incamminati in questa nuova via. Dal nostro primo incontro con p. Ricardo sono passati tanti anni caratterizzati dalle circostanze di prova, ma anche da tanti momenti di gioia: sono state aperte case di preghiera, sono stati svolti incontri di evangelizzazione, dati tanti corsi; tutte esperienze vissute insieme ai fratelli e alle sorelle, nella stessa direzione: la comunità.
Nel mio ministero di sacerdote appartenente alla Koinonia ho incontrato molti confratelli sacerdoti per i quali volevo essere non soltanto consigliere ed intercessore, ma soprattutto amico. E così, gradualmente, col passare degli anni, sono stato invitato da alcuni di loro, già miei amici, a visitare insieme ad un’équipe della comunità le loro parrocchie annunciando ai fedeli Cristo vivo. La notizia di queste visite è giunta presto alle orecchie del mio vescovo e si è confermata la parola del vangelo la quale afferma che lo Spirito Santo soffia dove vuole e come vuole! Il vescovo è diventato nostro amico ed ha aperto non solo il suo cuore ma anche la sua eparchia alla Koinonia. Ci ha dato fiducia e, grazie a lui, il Signore ha spalancato per noi nuove porte. Per dove? Chissà, forse fino alla lontana Ucraina…
Ora, forti della benedizione di Mons. Ján Babjak e dei fratelli guardiamo al futuro, a ciò che il Signore ci ha preparato sapendo che formiamo un unico popolo appartenente alla Chiesa cattolica. Questo popolo conta oggi 170 membri, pronti a «preparare la via al Signore».
p.  Anton Paril’ák